{"id":132,"date":"2026-04-20T11:16:57","date_gmt":"2026-04-20T09:16:57","guid":{"rendered":"https:\/\/www.museofracbaronissi.it\/?page_id=132"},"modified":"2026-07-02T15:57:31","modified_gmt":"2026-07-02T13:57:31","slug":"mostre-passate","status":"publish","type":"page","link":"https:\/\/www.museofracbaronissi.it\/?page_id=132","title":{"rendered":"Mostre passate"},"content":{"rendered":"\n<div class=\"wp-block-media-text is-stacked-on-mobile\" style=\"grid-template-columns:49% auto\"><figure class=\"wp-block-media-text__media\"><img fetchpriority=\"high\" decoding=\"async\" width=\"717\" height=\"1024\" src=\"https:\/\/www.museofracbaronissi.it\/wp-content\/uploads\/2026\/07\/rosaria-matarese-717x1024.jpeg\" alt=\"\" class=\"wp-image-447 size-full\" srcset=\"https:\/\/www.museofracbaronissi.it\/wp-content\/uploads\/2026\/07\/rosaria-matarese-717x1024.jpeg 717w, https:\/\/www.museofracbaronissi.it\/wp-content\/uploads\/2026\/07\/rosaria-matarese-210x300.jpeg 210w, https:\/\/www.museofracbaronissi.it\/wp-content\/uploads\/2026\/07\/rosaria-matarese-768x1097.jpeg 768w, https:\/\/www.museofracbaronissi.it\/wp-content\/uploads\/2026\/07\/rosaria-matarese-1075x1536.jpeg 1075w, https:\/\/www.museofracbaronissi.it\/wp-content\/uploads\/2026\/07\/rosaria-matarese-500x714.jpeg 500w, https:\/\/www.museofracbaronissi.it\/wp-content\/uploads\/2026\/07\/rosaria-matarese-800x1143.jpeg 800w, https:\/\/www.museofracbaronissi.it\/wp-content\/uploads\/2026\/07\/rosaria-matarese.jpeg 1120w\" sizes=\"(max-width: 717px) 100vw, 717px\" \/><\/figure><div class=\"wp-block-media-text__content\">\n<h4 class=\"wp-block-heading\">Rosaria Matarese: <br>La complessit\u00e0 dell&#8217;emozione<\/h4>\n<\/div><\/div>\n\n\n\n<details class=\"wp-block-details is-layout-flow wp-block-details-is-layout-flow\"><summary><strong>Dalla materia all\u2019oggetto, al segno<\/strong>.<br><\/summary>\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Data di esposizione: <\/strong>21 Febbraio \u2013 19 Aprile 2026 <br><strong>Location: <\/strong>Museo-FRaC Baronissi, Galleria dei Frati<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Dal 21 Febbraio al 19 Aprile 2026, la Galleria dei Frati del Museo-FRaC ha ospitato un\u2019importante mostra antologica dedicata a\u00a0<strong>Rosaria Matarese<\/strong>, una delle protagoniste pi\u00f9 incisive della scena artistica italiana. Capace, fin dagli anni Sessanta, di dialogare alla pari con gli artisti newyorkesi sui temi dell\u2019assemblage e dell\u2019accumulo propri della poetica dei novorealisti, Matarese (insignita nel 2025 del Premio Internazionale Bugatti-Segantini alla carriera) viene qui celebrata attraverso una sintesi del suo percorso creativo, con opere realizzate dai primi anni Sessanta fino al 2025.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>La mostra segna un momento di passaggio fondamentale per l\u2019istituzione, inaugurando la nuova direzione artistica.<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Anna Petta, Sindaca di Baronissi<\/strong>, inquadra cos\u00ec l\u2019evento all\u2019interno della visione strategica dell\u2019Amministrazione:<\/p>\n\n\n\n<blockquote class=\"wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow\">\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u00abLa mostra di Rosaria Matarese coincide con l\u2019apertura di una nuova direzione artistica ed espositiva del Museo FRaC Baronissi, sotto la guida del direttore Pasquale Ruocco. Il Polo espositivo della Galleria dei Frati si contraddistingue, da sempre, per la sua capacit\u00e0 di saper individuare, intercettare e promuovere i linguaggi della contemporaneit\u00e0. [\u2026] Un Museo che sappia coinvolgere le giovani generazioni, le scuole, attraverso la cultura che diventa veicolo di emancipazione sociale e di interpretazione del presente, con lo sguardo rivolto al futuro, con grande attenzione alla formazione e alla didattica. Uno spazio aperto, dialogante, connesso. Un laboratorio creativo e di sperimentazione di contemporaneit\u00e0, capace di ospitare voci artistiche che non si limitano a rappresentare il reale, ma lo mettono in discussione. Rosaria Matarese, con la sua opera intensa e necessaria, \u00e8 la testimonial ideale di questo nuovo corso: un\u2019artista che ha saputo attraversare i decenni mantenendo una voce autonoma e riconoscibile. Quello della Matarese \u00e8 infatti un lavoro che ci parla del presente con una lucidit\u00e0 senza concedere sconti: dalla violenza di genere alla brutalit\u00e0 della guerra, dai traumi della storia contemporanea alla mercificazione del corpo. Le sue opere non sono solo testimonianza estetica, ma strumenti di pensiero critico che interrogano le contraddizioni della nostra societ\u00e0\u00bb.<\/p>\n<\/blockquote>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Pasquale Ruocco, Neodirettore del FRaC Baronissi<\/strong>, delinea le linee guida del suo mandato partendo proprio da questa esposizione:<\/p>\n\n\n\n<blockquote class=\"wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow\">\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u00abQuesta mostra rappresenta per me l\u2019inizio di un nuovo percorso alla guida del FRaC Baronissi. Inaugurare con Rosaria Matarese significa ripartire da una delle voci pi\u00f9 autentiche e potenti dell\u2019arte italiana. Un\u2019artista che ha attraversato decenni di ricerca senza mai cedere alle mode, mantenendo una straordinaria coerenza poetica. Rosaria Matarese ha ritrovato nell\u2019oggetto non un semplice materiale operativo, ma un interlocutore polemico, ironico e spesso dissacrante: manichini, bambole, frammenti lignei, ferri arrugginiti \u2013 i cascami insomma di un mondo in rovina \u2013 diventano nelle sue mani dispositivi di denuncia sociale. Un progetto che, seppur previsto a chiusura dell\u2019anno appena passato, fa da prologo a quello che sar\u00e0 il proseguio delle attivit\u00e0 del FRaC: l\u2019attenzione per quelle che sono state le vicende delle neoavanguardie in Campania, nel tentativo di riallacciarne i fili con il contesto nazionale; la riflessione sulle principali espressioni della scultura napoletana e l\u2019attenzione all\u2019esperienza dei giovani artisti con l\u2019obiettivo di valorizzarne il lavoro in itinere. Ringrazio il professor Bignardi per l\u2019importante eredit\u00e0 che lascia e per aver reso possibile questo progetto, che segna idealmente il passaggio di testimone e l\u2019apertura di una nuova fase per il nostro museo, sempre pi\u00f9 punto di riferimento per l\u2019arte contemporanea nel territorio campano\u00bb.<\/p>\n<\/blockquote>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Nel testo introduttivo del catalogo, il curatore&nbsp;<strong>Prof. Massimo Bignardi<\/strong>&nbsp;analizza l\u2019evoluzione stilistica e concettuale dell\u2019artista:<\/p>\n\n\n\n<blockquote class=\"wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow\">\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u00abL\u2019artista napoletana nelle opere realizzate in questi ultimi anni, ha dilatato lo sguardo sulla condizione della donna oggi: dall\u2019oggettualismo della seconda met\u00e0 degli anni sessanta, all\u2019attenzione al segno con chiari spunti di una sensualit\u00e0 \u2018organica\u2019 \u00e8 approdata a un dettato compositivo ove pone in evidenza le capacit\u00e0 narrative proprie del segno. Non mancano aggiornamenti del suo tendere a dare all\u2019oggetto una nuova verve, in contrasto con il presente, con l\u2019egemonia del digitale, delle immagini che assediano gli smartphone, costringendo con una forte accelerazione in quest\u2019ultimo decennio a lasciare la dimensioni delle mani (<em>home faber<\/em>), per accogliere quella del dito, dell\u2019indice (<em>smart home<\/em>, come lo definisce Byung-Chul Han) che traffica nell\u2019emisfero dilatato della tastiera dello smartphone, ove a guidarlo \u00e8 l\u2019algoritmo. Contro una societ\u00e0 che ci proietta verso le \u201cnon cose\u201d, nuova realt\u00e0 che si fa sempre pi\u00f9 pressante, Rosaria riprende la mano, quale strumento di lavoro e di azione\u00bb.<\/p>\n<\/blockquote>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-media-text is-stacked-on-mobile\"><figure class=\"wp-block-media-text__media\"><img decoding=\"async\" fetchpriority=\"low\" src=\"https:\/\/www.museofracbaronissi.it\/wp-content\/uploads\/2026\/04\/%C2%A9-Petrusantonius-CC-BY-SA-3.0-1-1-819x1024.png\" alt=\"\" class=\"wp-image-183 size-full\"\/><\/figure><div class=\"wp-block-media-text__content\">\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Nata a Napoli nel 1941, studia al Liceo Artistico e all\u2019Accademia di Belle Arti della sua citt\u00e0, per poi insegnare all\u2019Istituto d\u2019Arte \u201cF. Palizzi\u201d. Inizia l\u2019attivit\u00e0 espositiva negli anni Sessanta e le sue prime mostre personali vengono allestite presso la Galleria 1+1 di Padova (1967) e la Galleria Carabaga di Genova (1968).<\/p>\n<\/div><\/div>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Ha fatto parte del gruppo \u201cLinea Sud\u201d con Persico, Luca, Bugli, Paladino, Morelli e i critici Stelio Maria Martini e Luciano Caruso.<\/p>\n\n\n\n<blockquote class=\"wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow\">\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Di lei Germano Beringheli scrisse:<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u201c<em>\u00c8 napoletana e quindi abbastanza caricata di quella filosofia di vita che ha sempre ridotto la realt\u00e0 a realt\u00e0 inscenata<\/em>\u201c.<\/p>\n<\/blockquote>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Le sue opere sono conservate presso importanti istituzioni, tra cui il Museo del Novecento a Castel Sant\u2019Elmo (Napoli), il Museo ARCA nel Complesso Monumentale di Santa Maria La Nova (Napoli), l\u2019Istituto Nazionale dei tumori \u2013 Fondazione IRCCS (Milano), la Galleria d\u2019Arte Moderna (Torino) e il Museo-FRaC Baronissi (Salerno).<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Tra le principali mostre personali recenti si ricordano l\u2019esposizione alla Casina Pompeiana di Napoli (2003);&nbsp;<em>Matarese: la poesia dell\u2019esistere<\/em>&nbsp;presso la Galleria Riflessi a Villa Avellino di Pozzuoli (2005);&nbsp;<em>Abu Ghraib<\/em>&nbsp;e&nbsp;<em>Sberleffi<\/em>&nbsp;all\u2019Institut Fran\u00e7ais de Naples Grenoble (2006); la doppia personale&nbsp;<em>Fabio Donato \u2013 Rosaria Matarese<\/em>&nbsp;alla Fondazione di Comunit\u00e0 del Centro Storico di Napoli (2012);&nbsp;<em>Patartemide<\/em>&nbsp;al Museo Archeologico Nazionale di Napoli (2015); le ampie esposizioni dal titolo&nbsp;<em>Antologica<\/em>&nbsp;al PAN Palazzo delle Arti di Napoli (2016) e al Museo ARCOS di Benevento (2017), fino alla pi\u00f9 recente&nbsp;<em>Virgole d\u2019artista-Rosaria Matarese<\/em>, ospitata da Movimento Aperto a Napoli (2022).<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Per quanto riguarda la presenza in rassegne e collettive di rilievo, spiccano le partecipazioni del 2011 alla&nbsp;<em>Mostra patafisica per Esercizi di stile di Raymond Queneau<\/em>&nbsp;a Benevento, a&nbsp;<em>(S)oggetti contundenti<\/em>&nbsp;a Brescia, a&nbsp;<em>Cambia disco<\/em>&nbsp;a Pallanza e a&nbsp;<em>Lo stato dell\u2019arte<\/em>&nbsp;nell\u2019ambito della 54a Biennale di Venezia (Padiglione Campania, Pontecagnano Faiano). Seguono, nel 2012, le presenze a&nbsp;<em>Dodici contemporaneamente<\/em>&nbsp;a Veroli e&nbsp;<em>MattinArte<\/em>&nbsp;al PAN di Napoli, e nel 2015 la partecipazione a&nbsp;<em>Shake up in Accademia 1980-1990<\/em>&nbsp;all\u2019Accademia di Belle Arti di Napoli. Del 2017 sono infine le presenze a&nbsp;<em>Una vertigine soggettiva. Aspetti dell\u2019arte a Napoli tra pittura e oggetto 1960-1967<\/em>&nbsp;presso il Museo-FRaC Baronissi, e alla&nbsp;<em>Mostra del restauro dell\u2019opera La casa del gioco<\/em>&nbsp;presso la GAM di Torino.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><a href=\"https:\/\/www.museofracbaronissi.it\/wp-content\/uploads\/2026\/04\/Di-una-pompa-per-il-cuore-1966-scaled.jpg\"><\/a><\/p>\n<\/details>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-media-text has-media-on-the-right is-stacked-on-mobile\" style=\"grid-template-columns:auto 47%\"><div class=\"wp-block-media-text__content\">\n<h4 class=\"wp-block-heading\">Paolo Laudisa: Primarie Emotivit\u00e0<\/h4>\n<\/div><figure class=\"wp-block-media-text__media\"><img decoding=\"async\" width=\"717\" height=\"1024\" src=\"https:\/\/www.museofracbaronissi.it\/wp-content\/uploads\/2026\/05\/laudisa_reference-2-717x1024.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-359 size-full\" srcset=\"https:\/\/www.museofracbaronissi.it\/wp-content\/uploads\/2026\/05\/laudisa_reference-2-717x1024.jpg 717w, https:\/\/www.museofracbaronissi.it\/wp-content\/uploads\/2026\/05\/laudisa_reference-2-210x300.jpg 210w, https:\/\/www.museofracbaronissi.it\/wp-content\/uploads\/2026\/05\/laudisa_reference-2-768x1097.jpg 768w, https:\/\/www.museofracbaronissi.it\/wp-content\/uploads\/2026\/05\/laudisa_reference-2.jpg 819w\" sizes=\"(max-width: 717px) 100vw, 717px\" \/><\/figure><\/div>\n\n\n\n<details class=\"wp-block-details is-layout-flow wp-block-details-is-layout-flow\"><summary><strong>Il Colore Oltre la Forma al FRaC<\/strong><\/summary>\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Data esposizione:<\/strong> 18 Ottobre \u2013 5 Novembre 2025 <br><strong>Location:<\/strong> Museo-FRaC Baronissi, Galleria dei Frati <\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Dal 18 ottobre al 5 novembre 2025, la suggestiva cornice della Galleria dei Frati del Museo-FRaC ha ospitato <strong>Primarie emotivit\u00e0<\/strong>, un&#8217;intensa mostra personale dedicata all&#8217;artista Paolo Laudisa<sup><\/sup><sup><\/sup><sup><\/sup><sup><\/sup><sup><\/sup><sup><\/sup><sup><\/sup>. L&#8217;esposizione, inaugurata sabato 18 ottobre alle ore 18:30, \u00e8 stata realizzata in stretta sinergia con il Museo ARCOS di Benevento e ha beneficiato del prezioso contributo della Regione Campania<sup><\/sup>. Il percorso espositivo ha guidato i visitatori attraverso una selezione di poco pi\u00f9 di venti dipinti, un condensato della prolifica produzione dell&#8217;artista nel corso degli ultimi due decenni<sup><\/sup>.<\/p>\n\n\n<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"aligncenter size-large\"><img decoding=\"async\" width=\"1024\" height=\"527\" fetchpriority=\"low\" src=\"https:\/\/www.museofracbaronissi.it\/wp-content\/uploads\/2026\/05\/558067446_1356004649865979_8489569761237218290_n-1-1024x527.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-388\" srcset=\"https:\/\/www.museofracbaronissi.it\/wp-content\/uploads\/2026\/05\/558067446_1356004649865979_8489569761237218290_n-1-1024x527.jpg 1024w, https:\/\/www.museofracbaronissi.it\/wp-content\/uploads\/2026\/05\/558067446_1356004649865979_8489569761237218290_n-1-300x154.jpg 300w, https:\/\/www.museofracbaronissi.it\/wp-content\/uploads\/2026\/05\/558067446_1356004649865979_8489569761237218290_n-1-768x395.jpg 768w, https:\/\/www.museofracbaronissi.it\/wp-content\/uploads\/2026\/05\/558067446_1356004649865979_8489569761237218290_n-1-1536x790.jpg 1536w, https:\/\/www.museofracbaronissi.it\/wp-content\/uploads\/2026\/05\/558067446_1356004649865979_8489569761237218290_n-1-500x257.jpg 500w, https:\/\/www.museofracbaronissi.it\/wp-content\/uploads\/2026\/05\/558067446_1356004649865979_8489569761237218290_n-1-800x411.jpg 800w, https:\/\/www.museofracbaronissi.it\/wp-content\/uploads\/2026\/05\/558067446_1356004649865979_8489569761237218290_n-1-1280x658.jpg 1280w, https:\/\/www.museofracbaronissi.it\/wp-content\/uploads\/2026\/05\/558067446_1356004649865979_8489569761237218290_n-1-1920x987.jpg 1920w, https:\/\/www.museofracbaronissi.it\/wp-content\/uploads\/2026\/05\/558067446_1356004649865979_8489569761237218290_n-1-1200x617.jpg 1200w, https:\/\/www.museofracbaronissi.it\/wp-content\/uploads\/2026\/05\/558067446_1356004649865979_8489569761237218290_n-1-1980x1018.jpg 1980w, https:\/\/www.museofracbaronissi.it\/wp-content\/uploads\/2026\/05\/558067446_1356004649865979_8489569761237218290_n-1.jpg 2048w\" sizes=\"(max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><\/figure>\n<\/div>\n\n\n<h6 class=\"wp-block-heading\">Una Finestra sull&#8217;Arte Contemporanea e sul Territorio<\/h6>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">L&#8217;evento ha rappresentato un tassello fondamentale per la proposta culturale autunnale del museo, offrendo una preziosa occasione di riflessione storica ed estetica. La Sindaca di Baronissi, <strong>Anna Petta<\/strong>, ha evidenziato il respiro culturale dell&#8217;iniziativa con queste parole:<\/p>\n\n\n\n<blockquote class=\"wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow\">\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><em>&#8220;La mostra, dedicata alle opere di Paolo Laudisa, fornisce un ulteriore spunto per rileggere significative pagine della storia dell\u2019arte contemporanea a partire dalla particolare stagione segnata dagli anni ottanta, dibattito nel quale l\u2019artista s\u2019immette come una presenza attiva sin dalle mostre di quel decennio [&#8230;]. La sua \u00e8 una vicenda culturale che ha saputo, nel tempo, coniugare il magistero dell\u2019insegnamento con l\u2019attivit\u00e0 di studio e di ricerca, sia in pittura sia, in primis, nell\u2019ambito dell\u2019incisione. Con la personale dedicata a Paolo Laudisa, il Museo-FRaC Baronissi entra nel vivo della programmazione espositiva di questo autunno [&#8230;].&#8221;<\/em> <sup><\/sup><\/p>\n<\/blockquote>\n\n\n\n<h6 class=\"wp-block-heading\">Il Colore come Vibrazione dell&#8217;Anima<\/h6>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-media-text has-media-on-the-right is-stacked-on-mobile\" style=\"grid-template-columns:auto 33%\"><div class=\"wp-block-media-text__content\">\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Fin dagli esordi negli anni Ottanta, l&#8217;arte di Laudisa si \u00e8 imposta come una profonda meditazione sul colore e sulla sua incredibile abilit\u00e0 di intercettare le emozioni e penetrare i meandri della psiche. <strong>Massimo Bignardi<\/strong>, Direttore artistico del Museo-FRaC e curatore della mostra, ha descritto magistralmente l&#8217;impatto visivo e spirituale di queste opere:<\/p>\n<\/div><figure class=\"wp-block-media-text__media\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"767\" height=\"1024\" fetchpriority=\"low\" src=\"https:\/\/www.museofracbaronissi.it\/wp-content\/uploads\/2026\/05\/558066183_1356004676532643_5017400735218976140_n-1-767x1024.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-389 size-full\" srcset=\"https:\/\/www.museofracbaronissi.it\/wp-content\/uploads\/2026\/05\/558066183_1356004676532643_5017400735218976140_n-1-767x1024.jpg 767w, https:\/\/www.museofracbaronissi.it\/wp-content\/uploads\/2026\/05\/558066183_1356004676532643_5017400735218976140_n-1-225x300.jpg 225w, https:\/\/www.museofracbaronissi.it\/wp-content\/uploads\/2026\/05\/558066183_1356004676532643_5017400735218976140_n-1-768x1025.jpg 768w, https:\/\/www.museofracbaronissi.it\/wp-content\/uploads\/2026\/05\/558066183_1356004676532643_5017400735218976140_n-1-1151x1536.jpg 1151w, https:\/\/www.museofracbaronissi.it\/wp-content\/uploads\/2026\/05\/558066183_1356004676532643_5017400735218976140_n-1-500x668.jpg 500w, https:\/\/www.museofracbaronissi.it\/wp-content\/uploads\/2026\/05\/558066183_1356004676532643_5017400735218976140_n-1-800x1068.jpg 800w, https:\/\/www.museofracbaronissi.it\/wp-content\/uploads\/2026\/05\/558066183_1356004676532643_5017400735218976140_n-1-1280x1709.jpg 1280w, https:\/\/www.museofracbaronissi.it\/wp-content\/uploads\/2026\/05\/558066183_1356004676532643_5017400735218976140_n-1-1200x1602.jpg 1200w, https:\/\/www.museofracbaronissi.it\/wp-content\/uploads\/2026\/05\/558066183_1356004676532643_5017400735218976140_n-1.jpg 1534w\" sizes=\"(max-width: 767px) 100vw, 767px\" \/><\/figure><\/div>\n\n\n\n<blockquote class=\"wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow\">\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><em>&#8220;Una proposta espositiva che attraversa, per punti gran parte dell\u2019esperienza artistica di Laudisa, quasi interamente dedicata al colore, suo principale protagonista della sua pittura. [&#8230;] L\u2019impatto, ovvero l\u2019 \u2018impressione\u2019 del colore sulla retina, effetto affidato al pigmento dato in polvere che rende impercettibile la superfice, fa emergere una luce che avvolge, senza creare ombre. Una luce interiore amplificata dal ricorso a tele di grandi dimensioni, alle quali ricorre l\u2019artista sin dagli anni ottanta.&#8221;<\/em> <sup><\/sup><\/p>\n<\/blockquote>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Attraverso queste grandi superfici, il processo di coinvolgimento visivo ed emotivo subisce un&#8217;accelerazione: il colore scavalca i confini tradizionali del telaio rettangolare, inondando lo spazio circostante e risvegliando nello spettatore quelle che l&#8217;artista stesso definisce le sue vere e proprie &#8220;primarie emotivit\u00e0&#8221;<sup><\/sup>.<\/p>\n\n\n\n<h6 class=\"wp-block-heading\">L&#8217;Artista: Un Respiro Internazionale<\/h6>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Nato a Bari nel 1951 e operante a Roma, <strong>Paolo Laudisa<\/strong> vanta una carriera di grande prestigio globale. Nel corso degli anni ha esposto in luoghi simbolo della cultura mondiale, da New York a Pechino, passando per Smirne, Belgrado e la prestigiosa Biennale di Venezia. <\/p>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-media-text is-stacked-on-mobile is-vertically-aligned-center\" style=\"grid-template-columns:33% auto\"><figure class=\"wp-block-media-text__media\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"723\" height=\"1024\" fetchpriority=\"low\" src=\"https:\/\/www.museofracbaronissi.it\/wp-content\/uploads\/2026\/05\/\u00a9-Petrusantonius-CC-BY-SA-3.0-723x1024.png\" alt=\"\" class=\"wp-image-349 size-full\" srcset=\"https:\/\/www.museofracbaronissi.it\/wp-content\/uploads\/2026\/05\/\u00a9-Petrusantonius-CC-BY-SA-3.0-723x1024.png 723w, https:\/\/www.museofracbaronissi.it\/wp-content\/uploads\/2026\/05\/\u00a9-Petrusantonius-CC-BY-SA-3.0-212x300.png 212w, https:\/\/www.museofracbaronissi.it\/wp-content\/uploads\/2026\/05\/\u00a9-Petrusantonius-CC-BY-SA-3.0.png 763w\" sizes=\"(max-width: 723px) 100vw, 723px\" \/><\/figure><div class=\"wp-block-media-text__content\">\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Oltre alla pratica pittorica, riveste ruoli accademici di primissimo piano in Oriente: \u00e8 Visiting Professor alla prestigiosa CAFA (Central Academy of Fine Art) di Pechino dal 2018 e, dal 2020, ricopre la carica di vice Decano dell\u2019International Printmaking Institute dello IAPA, sempre nella capitale cinese.<\/p>\n<\/div><\/div>\n<\/details>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-media-text is-stacked-on-mobile\" style=\"grid-template-columns:49% auto\"><figure class=\"wp-block-media-text__media\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"717\" height=\"1024\" src=\"https:\/\/www.museofracbaronissi.it\/wp-content\/uploads\/2026\/05\/manifesto-717x1024.jpeg\" alt=\"\" class=\"wp-image-367 size-full\" srcset=\"https:\/\/www.museofracbaronissi.it\/wp-content\/uploads\/2026\/05\/manifesto-717x1024.jpeg 717w, https:\/\/www.museofracbaronissi.it\/wp-content\/uploads\/2026\/05\/manifesto-210x300.jpeg 210w, https:\/\/www.museofracbaronissi.it\/wp-content\/uploads\/2026\/05\/manifesto-768x1097.jpeg 768w, https:\/\/www.museofracbaronissi.it\/wp-content\/uploads\/2026\/05\/manifesto-1075x1536.jpeg 1075w, https:\/\/www.museofracbaronissi.it\/wp-content\/uploads\/2026\/05\/manifesto-500x714.jpeg 500w, https:\/\/www.museofracbaronissi.it\/wp-content\/uploads\/2026\/05\/manifesto-800x1143.jpeg 800w, https:\/\/www.museofracbaronissi.it\/wp-content\/uploads\/2026\/05\/manifesto.jpeg 1120w\" sizes=\"(max-width: 717px) 100vw, 717px\" \/><\/figure><div class=\"wp-block-media-text__content\">\n<h4 class=\"wp-block-heading\">Overline&#8217;s Stories <\/h4>\n<\/div><\/div>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-group is-vertical is-layout-flex wp-container-core-group-is-layout-4fc3f8e1 wp-block-group-is-layout-flex\">\n<details class=\"wp-block-details is-layout-flow wp-block-details-is-layout-flow\"><summary><strong>L&#8217;Evoluzione della Street Art e della Cultura Hip Hop a Baronissi<\/strong><\/summary>\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Data esposizione:<\/strong> 16 Luglio \u2013 7 Settembre 2025 <br><strong>Location:<\/strong> Museo-FRaC Baronissi, Galleria dei Frati <\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Dal 16 luglio al 7 settembre 2025, la Galleria dei Frati del Museo-FRaC ha ospitato <strong>Overline&#8217;s Stories<\/strong>, un affascinante racconto visivo dedicato a uno degli appuntamenti pi\u00f9 longevi e significativi del panorama italiano della street art e della cultura hip hop<sup><\/sup><sup><\/sup><sup><\/sup><sup><\/sup>.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Inaugurata mercoled\u00ec 16 luglio alle ore 18:30, l&#8217;esposizione ha offerto al pubblico un viaggio immersivo attraverso materiali di archivio, fotografie, disegni, appunti e manifesti che hanno ripercorso la storica evoluzione di <em>Overline Jam Baronissi<\/em><sup><\/sup>. La mostra \u00e8 stata promossa direttamente da Overline Jam, realizzata in stretta collaborazione con il Museo-FRaC Baronissi e ha goduto del prezioso sostegno dell&#8217;Amministrazione Comunale<sup><\/sup>.<\/p>\n\n\n\n<h6 class=\"wp-block-heading\">Il Valore della Memoria e della Condivisione Urbana<\/h6>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">L&#8217;evento ha rappresentato molto pi\u00f9 di una semplice esposizione, configurandosi come un momento di riflessione sull&#8217;impatto dell&#8217;arte urbana nel tessuto sociale. A testimoniarlo sono state le voci delle figure chiave che hanno reso possibile il progetto, la sindaca<strong> Anna Petta<\/strong> afferma:<\/p>\n\n\n\n<blockquote class=\"wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow\">\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><em>&#8220;Con la mostra dedicata a Overline Jam Baronissi il Museo-FRaC torna, dopo le esposizioni Urban Writing e Urbs Picta, con immagini di Antonio Caporaso e Jacopo Naddeo, a dedicarsi alla street art guardando come l&#8217;arte urbana possa diventare strumento di coesione sociale, crescita culturale e valorizzazione del nostro territorio.&#8221;<\/em>  <\/p>\n<\/blockquote>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">L&#8217;intento documentaristico e artistico \u00e8 stato curato nei minimi dettagli da <strong>Pasquale Ruocco<\/strong>, che ha coordinato il progetto espositivo insieme ad <strong>Andrea Landi<\/strong> e <strong>Michelangelo Quaranta<\/strong><sup><\/sup>. Ruocco ha descritto cos\u00ec l&#8217;anima della mostra:<\/p>\n\n\n\n<blockquote class=\"wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow\">\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><em>&#8220;Overline&#8217;s Stories \u00e8 un atto di memoria viva. Non \u00e8 solo un archivio di immagini o di muri dipinti, ma un racconto collettivo che parla di libert\u00e0, di spazio condiviso e di identit\u00e0 urbana. Vogliamo restituire al pubblico non solo la storia di un festival, ma lo spirito di una comunit\u00e0 che ha scelto di trasformare la citt\u00e0, in particolare quella di Baronissi, in una tela aperta, anno dopo anno. [&#8230;] Overline&#8217;s Stories \u00e8 anche una promessa: custodire ci\u00f2 che \u00e8 stato per continuare a immaginare ci\u00f2 che sar\u00e0. Perch\u00e9 ogni muro dipinto \u00e8 un messaggio che parla al presente, ma sogna sempre un futuro.&#8221;<\/em> <sup><\/sup><\/p>\n<\/blockquote>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Un entusiasmo condiviso anche dai membri dell&#8217;<strong>Associazione Overline<\/strong>, che hanno sottolineato l&#8217;importanza delle collaborazioni nate attorno al progetto:<\/p>\n\n\n\n<blockquote class=\"wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow\">\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><em>&#8220;Un&#8217;occasione preziosa per la quale ringraziamo il Comune di Baronissi e il Museo-FRaC. \u00c8 un momento per raccontarci, riflettere su quanto costruito finora e immaginare il futuro grazie a queste nuove sinergie.&#8221;<\/em> <\/p>\n<\/blockquote>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La mostra ha ribadito il ruolo centrale del museo come polo attrattivo per i linguaggi contemporanei, un concetto fortemente sostenuto dall&#8217;ex Direttore <strong>Massimo Bignardi<\/strong>:<\/p>\n\n\n\n<blockquote class=\"wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow\">\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><em>&#8220;Il Museo &#8211; FRaC nasce come spazio aperto, laboratorio di idee, ponte tra linguaggi artistici diversi. Con Overline&#8217;s Stories ribadiamo la vocazione del museo come luogo in cui la memoria incontra il presente e si proietta nel futuro. Ospitare la storia di Overline Jam significa dare voce a un fenomeno culturale che ha saputo trasformare Baronissi in un punto di riferimento per la street art e la creativit\u00e0 urbana. Crediamo fermamente che il FRaC debba continuare a essere un motore di connessioni: tra artisti, comunit\u00e0 locali e pubblico.&#8221;<\/em> <sup><\/sup><\/p>\n<\/blockquote>\n\n\n\n<h6 class=\"wp-block-heading\">Gli Artisti in Mostra<\/h6>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">L&#8217;allestimento ha permesso ai visitatori di ammirare da vicino una selezione esclusiva di schizzi e disegni realizzati da artisti di fama internazionale che hanno lasciato il segno sui muri di Baronissi<sup><\/sup>. Tra i protagonisti esposti:<\/p>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li>Gent <\/li>\n\n\n\n<li>Loste <\/li>\n\n\n\n<li>Asker <\/li>\n\n\n\n<li>Per <\/li>\n\n\n\n<li>Can2 <\/li>\n\n\n\n<li>Sera <\/li>\n\n\n\n<li>Arsek &amp; Erase <\/li>\n\n\n\n<li>Scaf <\/li>\n\n\n\n<li>Chas <\/li>\n\n\n\n<li>Senso <\/li>\n\n\n\n<li>Valer <\/li>\n\n\n\n<li>Azrmar <\/li>\n\n\n\n<li>Dado <\/li>\n\n\n\n<li>Nash <\/li>\n\n\n\n<li>Sapo <\/li>\n<\/ul>\n<\/details>\n<\/div>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-media-text has-media-on-the-right is-stacked-on-mobile\" style=\"grid-template-columns:auto 46%\"><div class=\"wp-block-media-text__content\">\n<h4 class=\"wp-block-heading\">Dedalo: <br>Nuove Prospettive <br>dell&#8217;Architettura <br><\/h4>\n<\/div><figure class=\"wp-block-media-text__media\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"717\" height=\"1024\" src=\"https:\/\/www.museofracbaronissi.it\/wp-content\/uploads\/2026\/05\/manifesto-717x1024.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-369 size-full\" srcset=\"https:\/\/www.museofracbaronissi.it\/wp-content\/uploads\/2026\/05\/manifesto-717x1024.jpg 717w, https:\/\/www.museofracbaronissi.it\/wp-content\/uploads\/2026\/05\/manifesto-210x300.jpg 210w, https:\/\/www.museofracbaronissi.it\/wp-content\/uploads\/2026\/05\/manifesto-768x1097.jpg 768w, https:\/\/www.museofracbaronissi.it\/wp-content\/uploads\/2026\/05\/manifesto-1075x1536.jpg 1075w, https:\/\/www.museofracbaronissi.it\/wp-content\/uploads\/2026\/05\/manifesto-500x714.jpg 500w, https:\/\/www.museofracbaronissi.it\/wp-content\/uploads\/2026\/05\/manifesto-800x1143.jpg 800w, https:\/\/www.museofracbaronissi.it\/wp-content\/uploads\/2026\/05\/manifesto.jpg 1120w\" sizes=\"(max-width: 717px) 100vw, 717px\" \/><\/figure><\/div>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-group\"><div class=\"wp-block-group__inner-container is-layout-constrained wp-block-group-is-layout-constrained\">\n<details class=\"wp-block-details is-layout-flow wp-block-details-is-layout-flow\"><summary><strong>Immaginare lo Spazio al FRaC<\/strong><\/summary>\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Data esposizione:<\/strong> 12 Settembre \u2013 5 Ottobre 2025 <br><strong>Location:<\/strong> Museo-FRaC Baronissi, Galleria dei Frati <\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Dal 12 settembre al 5 ottobre 2025, la Galleria dei Frati del Museo-FRaC ha ospitato la suggestiva mostra Dedalo. Nuove prospettive dell\u2019architettura<sup><\/sup>. Inaugurata venerd\u00ec 12 settembre, l&#8217;esposizione \u00e8 stata un progetto accuratamente curato da Claudio Bozzaotra e Pasquale Ruocco<sup><\/sup>.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Ispirandosi al celebre mito di Dedalo\u2014artefice del labirinto di Creta e archetipo universale del costruttore e del progettista\u2014la mostra ha celebrato l&#8217;architettura nella sua essenza pi\u00f9 profonda: la capacit\u00e0 di immaginare lo spazio, fondendo sapienza tecnica e una dirompente visione creativa<sup><\/sup>.<\/p>\n\n\n\n<h6 class=\"wp-block-heading\">Il Ruolo del Museo e lo Spazio Condiviso<\/h6>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">L&#8217;esposizione si \u00e8 inserita perfettamente nel solco dell&#8217;impegno culturale del museo, come ha sottolineato con orgoglio la Sindaca di Baronissi, <strong>Anna Petta<\/strong>:<\/p>\n\n\n\n<blockquote class=\"wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow\">\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><em>&#8220;\u00c8 un\u2019ulteriore conferma del lavoro di ricerca e di promozione, in tutti i campi della creativit\u00e0 artistica, che da oltre due decenni il Museo-FRaC Baronissi porta avanti, affermandosi quale spazio d\u2019incontro e riflessione sulla contemporaneit\u00e0. Una mostra sollecitata dall\u2019instancabile attivit\u00e0 del prof. Massimo Bignardi, direttore del museo, che nasce dalla volont\u00e0 di esplorare le tendenze dell\u2019architettura contemporanea in Campania e in altri ambiti, tessendo un dialogo tra alcuni protagonisti della nuova scena dell\u2019architettura. Un percorso che attraversa la dimensione intima dell\u2019idea e si apre a una riflessione pi\u00f9 ampia sul nostro modo di abitare, costruire, vivere lo spazio comune.&#8221;<\/em><\/p>\n<\/blockquote>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il Direttore artistico, <strong>Massimo Bignardi<\/strong>, ha evidenziato la natura speculativa e filosofica del percorso espositivo:<\/p>\n\n\n\n<blockquote class=\"wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow\">\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><em>&#8220;Non \u00e8 un percorso scandito da progetti di architetture realizzate, bens\u00ec un\u2019articolata sequenza di ipotesi che dichiarano la necessit\u00e0, da parte dei curatori, di tessere correlazione con i linguaggi dell\u2019arte contemporanea. Correlazione in quanto \u00e8 un reciproco rapporto tra l\u2019ipotesi di uno spazio utopico, immaginativo proprio della creativit\u00e0 contemporanea e il progetto dell\u2019architettura quale espressione di un nuovo spazio della vita. [&#8230;] In sostanza sono riflessioni che traducono il tendere del progetto verso una visione dello spazio, ove meglio coniugare l\u2019individuo e il comune.&#8221;<\/em><\/p>\n<\/blockquote>\n\n\n\n<h6 class=\"wp-block-heading\">Generazioni a Confronto: Tra Modelli e Schizzi<\/h6>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il curatore <strong>Claudio Bozzaotra<\/strong> ha illustrato il cuore metodologico della mostra, concepita per indagare il processo creativo:<\/p>\n\n\n\n<blockquote class=\"wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow\">\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><em>&#8220;Un\u2019esplorazione, per quanto incompleta, di tendenze e percorsi dell\u2019architettura contemporanea, presentando alcune esperienze di architetti della nuova generazione. [&#8230;] Una mostra che trova ulteriore caratterizzazione nel vedere gli architetti presenti con un plastico di una loro opera, realizzata o meno, e dei disegni, schizzi, annotazioni mentali. [&#8230;] Il disegno, difatti, risulta il mezzo linguistico che offre le possibilit\u00e0 di verificare il nascere di un\u2019ideazione, il germinare stesso della forma.&#8221;<\/em><\/p>\n<\/blockquote>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">I protagonisti che hanno animato questa indagine spaziale sono stati:<\/p>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li>Orazio Carpenzano <\/li>\n\n\n\n<li>Raffaele Cutillo <\/li>\n\n\n\n<li>Felice Gualtieri <\/li>\n\n\n\n<li>IodiceArchitetti <\/li>\n\n\n\n<li>Antonella Mari <\/li>\n\n\n\n<li>Giuseppe Piccolo <\/li>\n\n\n\n<li>Massimiliano Rendina <\/li>\n\n\n\n<li>Danilo Santoro <\/li>\n\n\n\n<li>Klaus Schuwerk <\/li>\n<\/ul>\n\n\n\n<h6 class=\"wp-block-heading\">Dal Disegno Tradizionale all&#8217;Algoritmo Computazionale<\/h6>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">L&#8217;esposizione ha inoltre tracciato un ponte tra le metodologie del passato e le innovazioni del futuro. Il curatore <strong>Pasquale Ruocco<\/strong> ha posto l&#8217;accento su questa affascinante evoluzione tecnica:<\/p>\n\n\n\n<blockquote class=\"wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow\">\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><em>&#8220;Un confronto serrato fra l\u2019intelligenza complessa e sensibile della ricerca autoriale tradizionale, basata su metodologie artigianali, e le possibilit\u00e0 offerte dalle tecniche generative basate su prompt e algoritmi computazionali. Se da un lato il disegno manuale continua a custodire la dimensione pi\u00f9 intima e relazionale del pensiero progettuale, dall\u2019altro le tecnologie digitali aprono nuove modalit\u00e0 di visualizzazione e simulazione. E in questa tensione la mostra Dedalo trova la sua ragion d\u2019essere, guardando al disegno non come reliquia, ma come strumento vivo, capace di rinnovarsi attraverso i media pi\u00f9 diversi.&#8221;<\/em><\/p>\n<\/blockquote>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><\/p>\n<\/details>\n<\/div><\/div>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-media-text is-stacked-on-mobile\" style=\"grid-template-columns:47% auto\"><figure class=\"wp-block-media-text__media\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"717\" height=\"1024\" src=\"https:\/\/www.museofracbaronissi.it\/wp-content\/uploads\/2026\/05\/Mostra-FRAC-Vitalita-dell-Astrazione_reference-717x1024.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-368 size-full\" srcset=\"https:\/\/www.museofracbaronissi.it\/wp-content\/uploads\/2026\/05\/Mostra-FRAC-Vitalita-dell-Astrazione_reference-717x1024.jpg 717w, https:\/\/www.museofracbaronissi.it\/wp-content\/uploads\/2026\/05\/Mostra-FRAC-Vitalita-dell-Astrazione_reference-210x300.jpg 210w, https:\/\/www.museofracbaronissi.it\/wp-content\/uploads\/2026\/05\/Mostra-FRAC-Vitalita-dell-Astrazione_reference-768x1097.jpg 768w, https:\/\/www.museofracbaronissi.it\/wp-content\/uploads\/2026\/05\/Mostra-FRAC-Vitalita-dell-Astrazione_reference-500x714.jpg 500w, https:\/\/www.museofracbaronissi.it\/wp-content\/uploads\/2026\/05\/Mostra-FRAC-Vitalita-dell-Astrazione_reference-800x1143.jpg 800w, https:\/\/www.museofracbaronissi.it\/wp-content\/uploads\/2026\/05\/Mostra-FRAC-Vitalita-dell-Astrazione_reference.jpg 819w\" sizes=\"(max-width: 717px) 100vw, 717px\" \/><\/figure><div class=\"wp-block-media-text__content\">\n<h4 class=\"wp-block-heading\">Alessandro Savelli: <br>Vitalit\u00e0 dell&#8217;Astrazione<\/h4>\n<\/div><\/div>\n\n\n\n<details class=\"wp-block-details is-layout-flow wp-block-details-is-layout-flow\"><summary><strong>Il Rinnovato Lirismo al FRaC<\/strong><\/summary>\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Data esposizione:<\/strong> 10 Maggio \u2013 8 Giugno 2025 <br><strong>Location:<\/strong> Museo-FRaC Baronissi, Galleria dei Frati <\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Dal 10 maggio all&#8217;8 giugno 2025, i suggestivi spazi della Galleria dei Frati del Museo-FRaC hanno fatto da cornice a <strong>Vitalit\u00e0 dell&#8217;astrazione<\/strong>, un&#8217;imperdibile mostra personale dedicata al Maestro Alessandro Savelli<sup><\/sup><sup><\/sup><sup><\/sup><sup><\/sup>. Il progetto espositivo, curato dal Direttore del museo Massimo Bignardi, \u00e8 stato promosso dal FRaC Baronissi in stretta collaborazione con la Fondazione Rossi<sup><\/sup>. L&#8217;iniziativa si \u00e8 inserita nel pi\u00f9 ampio programma di valorizzazione dei musei e delle biblioteche finanziato dalla Regione Campania<sup><\/sup>.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Al centro dell&#8217;esposizione, i visitatori hanno potuto ammirare grandi tele realizzate dall&#8217;artista nel corso dell&#8217;ultimo decennio, opere che testimoniano una nuova e potente declinazione dell&#8217;astrazione, intrisa di una profonda carica emotiva e di un rinnovato lirismo<sup><\/sup>.<\/p>\n\n\n\n<h6 class=\"wp-block-heading\">Un Dialogo tra Istituzioni nel Segno dell&#8217;Arte<\/h6>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">L&#8217;esposizione ha rappresentato non solo un omaggio a uno dei protagonisti dell&#8217;astrazione lirica italiana, ma anche un importante momento di connessione culturale. La Sindaca di Baronissi, <strong>Anna Petta<\/strong>, ha espresso cos\u00ec il suo entusiasmo nel catalogo ufficiale (edito da Gutenberg Edizioni):<\/p>\n\n\n\n<blockquote class=\"wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow\">\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><em>&#8220;Sono particolarmente lieta di presentare la mostra dedicata ai dipinti del Maestro Alessandro Savelli, un artista tra i protagonisti dell&#8217;astrazione lirica italiana. [&#8230;] Sono lieta per un duplice motivo: da un lato consolidiamo una prassi di rapporto con altre istituzioni italiane che guardano con attenzione agli sviluppi dell&#8217;arte contemporanea, nel nostro caso la Fondazione Rossi e la Libera Accademia di Pittura di Nova Milanese, insistendo su una prospettiva che apre ad un campo di ricerca nazionale. Dall&#8217;altro la consapevolezza di essere ancora &#8211; il Museo-FRaC Baronissi lo \u00e8 da oltre vent&#8217;anni &#8211; sulla giusta strada che pone a confronto realt\u00e0 diverse, testimoniando, di fatto, lo spirito che anima dal suo nascere il Fondo Regionale d&#8217;Arte Contemporanea Baronissi.&#8221;<\/em><\/p>\n<\/blockquote>\n\n\n\n<h6 class=\"wp-block-heading\">La Pittura come Stato di Confessione<\/h6>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il percorso creativo di Savelli affonda le radici in una concezione intima e quasi spirituale dell&#8217;atto pittorico. Il curatore e Direttore del FRaC, <strong>Massimo Bignardi<\/strong>, ha analizzato la poetica dell&#8217;artista tracciandone l&#8217;evoluzione emotiva:<\/p>\n\n\n\n<blockquote class=\"wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow\">\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><em>&#8220;La pittura come stato di confessione, intima, profonda ove \u00e8 l&#8217;emozione a farsi interprete di momenti di pienezza, [&#8230;] \u00e8 al centro dell&#8217;esperienza creativa di Alessandro Savelli. [&#8230;] Ne risulta una traccia espositiva che pone in evidenza la capacit\u00e0 dell&#8217;artista di affinare il testo pittorico, cio\u00e8 di rendere l&#8217;emozione attraverso l&#8217;uso di colore nebulizzato, di trasparenti schermi costruiti con minimi scarti di toni dello stesso colore, com&#8217;\u00e8 in &#8216;Dall&#8217;alto&#8217;, una grande tela del 2019, ma anche in &#8216;Te che t&#8217;vid V&#8217;, del 2021.&#8221;<\/em><\/p>\n<\/blockquote>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Bignardi ha inoltre evidenziato come l&#8217;artista, pur attraversando stagioni artistiche complesse dominate dall&#8217;arte concettuale e povera, non abbia mai smesso di concepire la pittura come un&#8217;emozione densa di verit\u00e0: &#8220;la disperata passione di essere nel mondo&#8221;, per usare le parole di Pasolini<sup><\/sup>.<\/p>\n\n\n\n<h6 class=\"wp-block-heading\">L&#8217;Artista: Un Respiro Internazionale<\/h6>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Nato a Milano nel 1955, <strong>Alessandro Savelli<\/strong> vanta una carriera straordinaria. Dopo aver conseguito il diploma presso il Liceo Artistico di Brera e la laurea in Architettura al Politecnico di Milano, ha intrapreso una lunga e prestigiosa carriera in ambito accademico. Nel corso degli anni ha affiancato alla propria produzione creativa un costante impegno istituzionale, distinguendosi sia nell&#8217;insegnamento che nella direzione di istituti d&#8217;arte di assoluto rilievo. La sua intensa attivit\u00e0 di artista vanta oltre settanta mostre personali all&#8217;attivo.<\/p>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-media-text is-stacked-on-mobile\" style=\"grid-template-columns:37% auto\"><figure class=\"wp-block-media-text__media\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"732\" height=\"1024\" fetchpriority=\"low\" src=\"https:\/\/www.museofracbaronissi.it\/wp-content\/uploads\/2026\/05\/savelli-1-732x1024.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-393 size-full\" srcset=\"https:\/\/www.museofracbaronissi.it\/wp-content\/uploads\/2026\/05\/savelli-1-732x1024.jpg 732w, https:\/\/www.museofracbaronissi.it\/wp-content\/uploads\/2026\/05\/savelli-1-214x300.jpg 214w, https:\/\/www.museofracbaronissi.it\/wp-content\/uploads\/2026\/05\/savelli-1-768x1074.jpg 768w, https:\/\/www.museofracbaronissi.it\/wp-content\/uploads\/2026\/05\/savelli-1-500x699.jpg 500w, https:\/\/www.museofracbaronissi.it\/wp-content\/uploads\/2026\/05\/savelli-1.jpg 772w\" sizes=\"(max-width: 732px) 100vw, 732px\" \/><\/figure><div class=\"wp-block-media-text__content\">\n<p class=\"wp-block-paragraph\"> Le sue opere hanno ampiamente varcato i confini nazionali, ottenendo un profondo riscontro su scala globale: oggi sono esposte e conservate all&#8217;interno di prestigiose collezioni in tutto il mondo, dalla Svizzera al Giappone, passando per Stati Uniti, Messico, Corea del Sud e Qatar.<\/p>\n<\/div><\/div>\n<\/details>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-media-text has-media-on-the-right is-stacked-on-mobile\" style=\"grid-template-columns:auto 48%\"><div class=\"wp-block-media-text__content\">\n<h4 class=\"wp-block-heading\">Mario Persico: <br>Il Segno<\/h4>\n<\/div><figure class=\"wp-block-media-text__media\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"716\" height=\"1024\" src=\"https:\/\/www.museofracbaronissi.it\/wp-content\/uploads\/2026\/05\/manifesto-1-716x1024.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-366 size-full\" srcset=\"https:\/\/www.museofracbaronissi.it\/wp-content\/uploads\/2026\/05\/manifesto-1-716x1024.jpg 716w, https:\/\/www.museofracbaronissi.it\/wp-content\/uploads\/2026\/05\/manifesto-1-210x300.jpg 210w, https:\/\/www.museofracbaronissi.it\/wp-content\/uploads\/2026\/05\/manifesto-1-500x715.jpg 500w, https:\/\/www.museofracbaronissi.it\/wp-content\/uploads\/2026\/05\/manifesto-1.jpg 755w\" sizes=\"(max-width: 716px) 100vw, 716px\" \/><\/figure><\/div>\n\n\n\n<details class=\"wp-block-details is-layout-flow wp-block-details-is-layout-flow\"><summary><strong>Disegni e Tempere 1949-1983 al FRaC<\/strong><\/summary>\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Data esposizione:<\/strong> 6 Dicembre 2025 \u2013 18 Gennaio 2026 <br><strong>Location:<\/strong> Museo-FRaC Baronissi, Galleria dei Frati <\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Dal 6 dicembre 2025 al 18 gennaio 2026, la Galleria dei Frati del Museo-FRaC ha ospitato la suggestiva mostra <strong>Mario Persico, il segno<\/strong>. L&#8217;esposizione ha proposto al pubblico un affascinante nucleo di trentacinque opere, tra cui disegni e tempere in gran parte inediti, realizzati dall&#8217;artista in un arco temporale che va dal 1949, ovvero dagli anni del liceo, fino al 1983.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Progettata e curata da Massimo Bignardi, direttore del FRaC, con la collaborazione di Pasquale Ruocco e Antonio Raucci, la mostra \u00e8 stata inserita nel programma di Promozione e Valorizzazione di Musei e Biblioteche finanziato dalla Regione Campania per il 2025<sup><\/sup>. Le opere, provenienti dagli eredi Persico e da collezioni private, si sono articolate nei tre spazi della galleria<sup><\/sup>. Il percorso visivo ha attraversato i primi anni di corso all&#8217;Accademia di Belle Arti di Napoli, il fervido periodo di adesione al Movimento dell&#8217;Arte Nucleare (dal 1956 al 1960 circa) e gli anni Settanta, per chiudersi in bellezza con un grande pastello del 1983 tratto dal ciclo &#8220;d&#8217;apr\u00e8s Courbet&#8221;<sup><\/sup>.<\/p>\n\n\n\n<h6 class=\"wp-block-heading\">Celebrare un Maestro delle Neoavanguardie<\/h6>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">L&#8217;iniziativa ha rappresentato un momento di grande prestigio culturale per il museo e per l&#8217;intera comunit\u00e0. La Sindaca di Baronissi, <strong>Anna Petta<\/strong>, ha sottolineato il valore storico dell&#8217;evento con queste parole:<\/p>\n\n\n\n<blockquote class=\"wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow\">\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><em>&#8220;Con la mostra dedicata ai disegni e alle gouaches del Maestro Mario Persico, il Museo-FRaC Baronissi celebra uno dei grandi artisti, artefice delle neoavanguardie napoletane degli anni cinquanta e sessanta, affermatosi sulla scena internazionale. Per noi \u00e8 un grande onore e un privilegio esporre queste opere inedite e, quindi, di notevole valore sul piano del contributo storico-critico che questa mostra offre sia al pubblico degli studiosi, sia a quello che da anni ci segue. Sar\u00e0 l&#8217;occasione per ammirare una pagina significativa della storia artistica della nostra, ma anche scambiarci gli auguri di un felice Natale e di buon 2026, che sia all&#8217;insegna della Pace.&#8221;<\/em><\/p>\n<\/blockquote>\n\n\n\n<h6 class=\"wp-block-heading\">L&#8217;Ironia e il &#8220;Riso Patafisico&#8221;<\/h6>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il Direttore artistico <strong>Massimo Bignardi<\/strong> ha offerto un&#8217;illuminante chiave di lettura dell&#8217;opera grafica dell&#8217;artista, analizzando il connubio tra memoria, creativit\u00e0 e caustica ironia nel saggio pubblicato per il catalogo (Gutenberg Edizioni)<sup><\/sup>:<\/p>\n\n\n\n<blockquote class=\"wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow\">\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><em>&#8220;Nelle opere grafiche di Mario Persico, nei disegni in particolare, il passato \u00e8 rivivificato in un presente creativo, come lui stesso aveva ricordato in un testo del 1981. Lo ha fatto sia attenuando l&#8217;incidenza del simbolico che cifra i praticabili degli anni sessanta, sia sollecitando maggiormente l&#8217;ironia che serpeggia in questi fogli. Non \u00e8, per\u00f2, l&#8217;ironia che disegna sulle labbra il sorriso, bens\u00ec il suo riso patafisico causticamente pronto ad interrogare la mente, proponendosi ad essa, argomentava Daumal, quale unica espressione umana dell&#8217;identit\u00e0 dei contrari. Della stessa natura della sua pittura o meglio in perfetta sincronia \u00e8 la sua scrittura, in chiave di segno\/disegno, resasi pienamente visiva nel grande praticabile che \u00e8 il foglio del Patapart: con fronte e retro che si scambiano continuamente, ove la scrittura e l&#8217;immagine trovano una loro reciproca continuit\u00e0.&#8221;<\/em><\/p>\n<\/blockquote>\n\n\n\n<h6 class=\"wp-block-heading\">L&#8217;Artista: Tra Arte Nucleare e Sperimentazione Patafisica<\/h6>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Nato a Napoli nel 1930 e scomparso nella sua casa al Vomero nel marzo del 2022, Mario Persico \u00e8 stato una figura centrale nell&#8217;arte italiana. A partire dalla met\u00e0 degli anni Cinquanta ha aderito al Movimento dell&#8217;Arte Nucleare e, nel 1958, ha fondato con altri artisti il Gruppo 58. A partire dagli anni Sessanta, la sua ricerca si \u00e8 spinta oltre la bidimensionalit\u00e0 attraverso la creazione di opere &#8220;praticabili&#8221; a composizione mobile. <\/p>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-media-text is-stacked-on-mobile\" style=\"grid-template-columns:45% auto\"><figure class=\"wp-block-media-text__media\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"550\" height=\"731\" fetchpriority=\"low\" src=\"https:\/\/www.museofracbaronissi.it\/wp-content\/uploads\/2026\/05\/Mario-Persico.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-395 size-full\" srcset=\"https:\/\/www.museofracbaronissi.it\/wp-content\/uploads\/2026\/05\/Mario-Persico.jpg 550w, https:\/\/www.museofracbaronissi.it\/wp-content\/uploads\/2026\/05\/Mario-Persico-226x300.jpg 226w, https:\/\/www.museofracbaronissi.it\/wp-content\/uploads\/2026\/05\/Mario-Persico-500x665.jpg 500w\" sizes=\"(max-width: 550px) 100vw, 550px\" \/><\/figure><div class=\"wp-block-media-text__content\">\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Nel corso di tutta la sua vita, l&#8217;artista ha coltivato una profonda fascinazione per le teorie patafisiche e l&#8217;insegnamento di Alfred Jarry. Nel 2025, a conferma della sua indiscutibile rilevanza storica, parte del suo prezioso archivio e delle sue opere sono state acquisite dall&#8217;Archivio del &#8216;900 del MART di Rovereto.<\/p>\n<\/div><\/div>\n<\/details>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-media-text is-stacked-on-mobile\" style=\"grid-template-columns:47% auto\"><figure class=\"wp-block-media-text__media\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"717\" height=\"1024\" src=\"https:\/\/www.museofracbaronissi.it\/wp-content\/uploads\/2026\/05\/manifesto-1-717x1024.jpeg\" alt=\"\" class=\"wp-image-365 size-full\" srcset=\"https:\/\/www.museofracbaronissi.it\/wp-content\/uploads\/2026\/05\/manifesto-1-717x1024.jpeg 717w, https:\/\/www.museofracbaronissi.it\/wp-content\/uploads\/2026\/05\/manifesto-1-210x300.jpeg 210w, https:\/\/www.museofracbaronissi.it\/wp-content\/uploads\/2026\/05\/manifesto-1-768x1097.jpeg 768w, https:\/\/www.museofracbaronissi.it\/wp-content\/uploads\/2026\/05\/manifesto-1-1075x1536.jpeg 1075w, https:\/\/www.museofracbaronissi.it\/wp-content\/uploads\/2026\/05\/manifesto-1-500x714.jpeg 500w, https:\/\/www.museofracbaronissi.it\/wp-content\/uploads\/2026\/05\/manifesto-1-800x1143.jpeg 800w, https:\/\/www.museofracbaronissi.it\/wp-content\/uploads\/2026\/05\/manifesto-1.jpeg 1120w\" sizes=\"(max-width: 717px) 100vw, 717px\" \/><\/figure><div class=\"wp-block-media-text__content\">\n<h4 class=\"wp-block-heading\">Suite Andalusa<\/h4>\n<\/div><\/div>\n\n\n\n<details class=\"wp-block-details is-layout-flow wp-block-details-is-layout-flow\"><summary><strong>Oltre gli Stereotipi con Paola Setaro e Marco Rinaldi<\/strong><\/summary>\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Data esposizione:<\/strong> 26 Giugno \u2013 13 Luglio 2025 <br><strong>Location:<\/strong> Museo-FRaC Baronissi, Galleria dei Frati<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Dal 26 giugno al 13 luglio 2025, la Galleria dei Frati del Museo-FRaC ha ospitato <strong>Suite Andalusa<\/strong>, un affascinante progetto espositivo e fotografico firmato da Paola Setaro e Marco Rinaldi. Inaugurata gioved\u00ec 26 giugno, la mostra ha offerto al pubblico un racconto visivo intimo e sorprendente, articolato attraverso trentacinque fotografie scattate dai due artisti nel 2022.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il percorso espositivo ha narrato un viaggio che si snoda da Cordova a Siviglia, fino a lambire le paludi del Guadalquivir. Come hanno sottolineato gli stessi autori, l&#8217;obiettivo \u00e8 stato quello di mostrare i tratti di <em>&#8220;una regione, l\u2019Andalusia, fuori dagli stereotipi, catturata in dettagli architettonici insignificanti o porzioni di paesaggi sterminati fatti di improvvise accensioni cromatiche\u2026&#8221;<\/em>.<\/p>\n\n\n\n<h6 class=\"wp-block-heading\">Un Focus sulla Fotografia Contemporanea<\/h6>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">L&#8217;evento ha confermato l&#8217;impegno del FRaC nell&#8217;esplorazione dei linguaggi visivi odierni. La Sindaca di Baronissi, <strong>Anna Petta<\/strong>, ha inquadrato la mostra all&#8217;interno di una visione culturale pi\u00f9 ampia:<\/p>\n\n\n\n<blockquote class=\"wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow\">\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><em>&#8220;Con la mostra delle opere fotografiche di Paola Setaro e Marco Rinaldi il Museo-FRaC torna a riflettere sulla nuova scena della fotografia italiana contemporanea, proponendo una significativa esposizione che si collega alla rassegna FOTOGRAFIA 23\/24. Una rassegna, come testimoniato da questa mostra, che ha posto un attento sguardo sulle nuove prospettive dei linguaggi, soprattutto nell\u2019ambito della fotografia, oggi interprete di una significativa stagione creativa.&#8221;<\/em><\/p>\n<\/blockquote>\n\n\n\n<h6 class=\"wp-block-heading\">Il Viaggio come Esperienza Estetica ed Emotiva<\/h6>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Ad accompagnare la mostra, la presentazione dell&#8217;omonimo photobook <em>Suite Andalusa<\/em> (edito da Seipersei, 2023), arricchito dal testo critico di <strong>Silvia Bordini<\/strong>. L&#8217;autrice ha colto con precisione la chiave di lettura del progetto:<\/p>\n\n\n\n<blockquote class=\"wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow\">\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><em>&#8220;Marco Rinaldi e Paola Setaro si sono accostati a questo tipo di medium con una loro specifica chiave di lettura strettamente legata ai temi del viaggio, mettendo a fuoco un itinerario modulato sulle emozioni che possono provenire dal paesaggio inteso come esperienza estetica. Perch\u00e9 ci sono cose che non si dicono e non si raccontano, se non per immagini. Il viaggio di Suite Andalusa attraversa una dimensione senza tempo in cui l\u2019identit\u00e0 dei luoghi non proviene da connotazioni geografiche, storiche e monumentali ma da percezioni che rimangono incise nella fotografia come la sensazione di un ricordo. Non vedute folgoranti e pittoresche [&#8230;] e poi d\u2019improvviso la distesa livida e lucente dell\u2019acqua del fiume Guadalquivir, densa come se fosse di metallo liquido.&#8221;<\/em><\/p>\n<\/blockquote>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Una suggestione condivisa anche dal Direttore del Museo-FRaC, <strong>Massimo Bignardi<\/strong>, che ha curato la presentazione del volume insieme a Pasquale Ruocco:<\/p>\n\n\n\n<blockquote class=\"wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow\">\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><em>&#8220;Sfogliando pagina dopo pagina questo photobook, ripercorro la traccia di quel viaggio che da Siviglia ci port\u00f2 a Cordova: uliveti, campi arati, terra rossa, ocra, fumi neri di rami secchi bruciati, case isolate nel silenzio, in lontananza un gregge. [&#8230;] Pensai a Garcia Lorca, a quanto scriveva dell\u2019Andalusia: \u00abCi\u00f2 che \u00e8 ammirevole, ci\u00f2 che \u00e8 misterioso, ci\u00f2 che \u00e8 profondo nell\u2019Andalusia va oltre quella farsa multicolore che i suoi abitanti mettono davanti agli occhi dei turisti\u00bb. \u00c8 questa l\u2019Andalusia che Paola e Marco ci restituiscono, ovvero un sentire, una vita, un respiro antico.&#8221;<\/em><\/p>\n<\/blockquote>\n\n\n\n<h6 class=\"wp-block-heading\">Gli Artisti dietro l&#8217;Obiettivo<\/h6>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il connubio artistico tra Setaro e Rinaldi unisce solide basi accademiche a una spiccata sensibilit\u00e0 letteraria e visiva:<\/p>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li><strong>Paola Setaro:<\/strong> Dottore di ricerca in Storia dell\u2019arte e borsista presso la Fondazione 1563 per l\u2019Arte e la Cultura (Compagnia di San Paolo, Torino). Autrice di saggi sul Seicento e di opere letterarie come <em>Non potevo metterci anche l\u2019orizzonte<\/em> (2019) e <em>La giusta inclinazione: poemi e collages<\/em> (2022). Finalista nel 2021 al &#8220;Premio Speciale Fotografia al Femminile di Roma Fotografia&#8221;.<\/li>\n\n\n\n<li><strong>Marco Rinaldi:<\/strong> Professore di Storia dell\u2019Arte Contemporanea e Storia del Design all\u2019Accademia di Belle Arti di Roma. Autore di monografie sull&#8217;arte del XX secolo e di racconti in antologie (tra cui <em>Le parole asciutte<\/em> e <em>Il tempo ancora sospeso<\/em>). Fotografo finalista al bando &#8220;People&#8221; di Roma Fotografia 2022.<\/li>\n<\/ul>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Insieme formano un sodalizio consolidato, che ha gi\u00e0 dato vita ai progetti editoriali e visivi <em>Atlantique. Frammenti di un sentimento oceanico<\/em> (2021), <em>Suite Andalusa<\/em> (2023) e il recente <em>Honeymoon. In due sulla strada americana<\/em> (2025).<\/p>\n<\/details>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Rosaria Matarese: La complessit\u00e0 dell&#8217;emozione Paolo Laudisa: Primarie Emotivit\u00e0 Overline&#8217;s Stories Dedalo: Nuove Prospettive dell&#8217;Architettura Alessandro Savelli: Vitalit\u00e0 dell&#8217;Astrazione Mario Persico: Il Segno Suite Andalusa<\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":0,"parent":0,"menu_order":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","template":"","meta":{"_vp_format_video_url":"","_vp_image_focal_point":[],"footnotes":""},"class_list":["post-132","page","type-page","status-publish","hentry"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.museofracbaronissi.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/pages\/132","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.museofracbaronissi.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/pages"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.museofracbaronissi.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/page"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.museofracbaronissi.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.museofracbaronissi.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=132"}],"version-history":[{"count":25,"href":"https:\/\/www.museofracbaronissi.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/pages\/132\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":448,"href":"https:\/\/www.museofracbaronissi.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/pages\/132\/revisions\/448"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.museofracbaronissi.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=132"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}