Il F.R.a.C

La Storia e la Missione del FRAC: Dove la memoria incontra il futuro

La Nascita: l’intuizione del 2002
Istituito nel 2002 e guidato sin dalle sue origini dalla direzione artistica del Prof. Massimo Bignardi, il FRAC (Fondo Regionale d’Arte Contemporanea) è nato con una vocazione chiara: creare un presidio permanente per l’arte del nostro tempo nella Valle dell’Irno. Ospitato fin da subito nelle suggestive architetture del Convento Francescano della Santissima Trinità, il progetto ha trasformato il dialogo tra la solennità dello spazio antico e la rottura dei linguaggi visivi contemporanei nella sua identità più profonda. Grazie a un costante lavoro di acquisizione e ricerca, in pochi anni quello che era nato come “Fondo” si è consolidato in un vero e proprio Museo d’interesse regionale.

Il Patrimonio e la Ricerca: un archivio vivo
Il museo è un archivio in continuo divenire che traccia l’evoluzione delle arti visive. La sua identità si fonda su una ricca Collezione Permanente che spazia dalla pittura alla scultura, includendo un’attenzione particolare per la grafica d’arte del Novecento, l’incisione e la ceramica contemporanea. È un luogo concepito non come semplice vetrina, ma come vero e proprio laboratorio di studio e riflessione sull’arte contemporanea. Il museo opera per la conservazione, l’incremento e la valorizzazione delle proprie collezioni, affiancando all’attività espositiva un costante lavoro di documentazione, studio e divulgazione critica. Particolare attenzione è rivolta alla promozione degli artisti campani e delle ricerche emergenti.

Il Ruolo in Campania: un ponte culturale
Oggi il FRAC non è solo uno spazio espositivo, ma un motore di coesione sociale e di crescita culturale per tutto il territorio campano. La sua missione è duplice: da un lato, storicizzare e valorizzare le eccellenze artistiche del Mezzogiorno; dall’altro, aprire la provincia al confronto con le grandi correnti nazionali e internazionali. Attraverso un fitto calendario di mostre monografiche, rassegne dedicate alla fotografia e festival multidisciplinari (come il festival audiovisivo Visionnaire), il FRAC si pone come un punto di riferimento vitale per la comunità locale, le scuole e l’intero sistema dell’arte. Promuove la conoscenza delle esperienze artistiche della seconda metà del Novecento e sostiene la ricerca e la sperimentazione dei linguaggi contemporanei, riconoscendo nella creatività un fattore fondamentale dell’identità culturale del territorio. Accanto alle arti visive, il Museo-FRaC Baronissi estende la propria programmazione ad ambiti interdisciplinari – dal cinema al teatro, dalla videoarte alla danza, dal design all’architettura – configurandosi come uno spazio culturale aperto, capace di interagire attivamente con il contesto sociale. Non solo luogo di conservazione e ricerca, ma anche centro espositivo e di produzione culturale, il museo ospita mostre e progetti di rilievo nazionale, contribuendo allo sviluppo del turismo culturale e offrendo un terreno di confronto, formazione e costruzione di senso condiviso sul contemporaneo.